Shu From Mars
Shu is back ♥
Unknown, venerdì 1 aprile 2016,
...Non riesco ancora a credere che sto per farlo. 
E soltanto perché, stamattina, ho iniziato a leggere un libro.
Un libro che praticamente mi sono imposta di leggere, visto che proprio perché la mia vita è diventata frenetica ho accumulato qualcosa come 30 libri comprati e mai letti. Mi sento proprio una schifosa traditrice, dato che ho pubblicato un libro e vorrei tanto che questo fosse il mio futuro. 
E quindi, dicevo, mi son imposta di leggere ALMENO due libri al mese. Il che è veramente ridicolo.
Sapendo che, ai tempi d'oro, leggevo un libro al giorno. Dove è finita quella Sara, dico io.
I primi due mesi son stati drammatici, ad essere sincera. Ho faticato tantissimo a leggere quei due libri. Marzo è stato ben più produttivo. Ne ho letti cinque. Stamattina, ne ho finito un altro. Lo considererò Libro 1 del mese di Aprile, ma effettivamente l'ho iniziato una settimana fa e, quindi, dovrebbe rientrare nei libri di Marzo. Ottimo mese, quello di Marzo. 
Ho quasi sospettato di aver perso lo smalto. Andiamo, fare fatica a finire DUE SOLI LIBRI in un LUNGHISSIMO MESE?? Io, proprio IO, che lessi Breaking Dawn in un pomeriggio?
Che diavolo ne ho fatto della mia triste vita.

Invece, quei cinque (sei) libri di Marzo mi hanno aiutata a rivalutarmi. 
Insieme al libro che ho iniziato stamattina. Sì, son tornata a quel libro. Son famosa per i miei giri di parole che sembrano non voler andare a parare da nessuna parte, e invece. 
L'ho iniziato alle 10 (prima ho finito il famoso quinto/sesto). E in due ore sono arrivata a metà. 
È stato un dolore doverlo abbandonare, per chiudere l'ufficio, tornare a casa e sedermi a tavola, dove mi aspettava il Pranzo del Venerdì. 
Tutto questo dove vuole andare a parare?
Parliamo del Perché questo libro mi abbia presa così tanto.
Probabilmente, il fattore uno è la Leggerezza. Ho dovuto finire con una fatica incredibile un libro che mi son trascinata per mesi (addirittura, per finirlo, mi son obbligata a leggerne un capitolo al giorno, per poi dedicarmi a qualcosa di più piacevole.). È un romanzo per donne, della categoria Letteratura Rosa. Ma di qualche anno fa. Prima dell'uscita di 50 Sfumature di Grigio, per intenderci. Niente sfondo nero. Niente cravatte o donne in intimo sulla copertina. Niente di tutto questo.

Questo libro è stato pubblicato in un momento storico veramente felice per l'editoria.
Tra l'altro, non so come un libro con una storia tanto forte possa risultare leggero.
Immagino sia lo stile dell'autrice, così informale. La protagonista è una donna semplice, che racconta la sua storia in modo semplice. Diretto.
Adoro.
Quello stile mi ha ricordato quello che adotto anche io spesso. Non l'ho fatto nel mio primo romanzo, perché è uno stile che ho sviluppato dopo aver iniziato la stesura di M121. Non avrei potuto conciliarlo con lo stile dei miei 14 anni.
Uno stile leggero, diretto e concreto, che caratterizza la storia che sto scrivendo per la mia migliore amica, che caratterizza il mio prossimo romanzo, che caratterizzava...

Questo blog.
E quindi, eccomi qui. Preda di un'insostenibile nostalgia.
E di rimpianti. Perché, porca miseria, questo blog era una delle cose più belle che avevo, due anni fa, e l'ho buttata via. Proprio nel periodo storico in cui la nostra società da mooolto più peso a quello che viene fatto sul web che non nella vita reale. Ma posso essere così stronza?
Insomma, io ho pubblicato il mio libricino e nessuno lo ha saputo.
Ma ci son fashion blogger che firmano autografi alla Mondadori di Milano per libri in cui dicono "Quest'anno vanno i pois, mettete i pois". O ginnaste che ti consigliano i loro rimedi contro i dolori mestruali. O Youtuber, che raccontano come la loro vita sia cambiata grazie a Youtube. 

Oh, sì. Quella che percepite dalle mie parole è proprio invidia.
Stupida. Ridicola. Infantile Invidia.
E quindi, sì. Il mio cuore è colmo di rimpianti. Se soltanto non avessi abbandonato questo blog..
Se avessi continuato a scriverci qualsiasi cosa mi venisse in mente..
Molto probabilmente sarei ancora l'autrice di un e-book che non si è calcolato praticamente nessuno.
Mi starebbe pure bene. Con M121 ho avuto ben più soddisfazioni di quelle che avrei mai sperato di ottenere, nella vita.
Se tornassi indietro nel tempo, incontrassi la Sara tredicenne e le dicessi "Questa vita di merda cambierà. Cioè, la tua vita sarà sempre una merda, intervallata da qualche sprazzo di felicità - non esageriamo, perché ci sarà comunque, anche nei momenti belli, una vaga cornice di merda-. Comunque. Qualcuno si accorgerà che sai fare qualcosa, crederà in te e lotterà perché il mondo legga quello che hai scritto.", ecco, credo che non mi crederebbe. E sì, farei schifo a parlare pure se avessi la macchina del tempo.
Chi mai ci crederebbe, andiamo.
E quindi, in tutto questo, esattamente cosa volevo dire?

Ah, già.
Questo Blog riapre i battenti SEDUTA STANTE.
Yuh uh. 


(E vediamo di fare qualcosa per questo template.)