Shu From Mars
In Wonderland, dreams come true...
Unknown, venerdì 26 luglio 2013, 1 comments
Sabato 13 Luglio 2013. Data indelebile. 
Perché, quel giorno, io ho scoperto che i sogni si possono realizzare davvero.
Sono andata a dormire a mezzanotte, nonostante non avessi un briciolo di sonno.
Alle 2 e 30 son già sveglia: mio fratello e la sua ragazza devono partire per l'Egitto.
Alle 4 mi sveglio di nuovo. Mamma e papà hanno deciso di chiacchierare un po'. 
Alle 6 e 40 rinuncio completamente all'idea di riprendere sonno. 
Alle 7 mi alzo per fare colazione. La colazione del giorno più bello della mia vita.
Comincio ad arrabbiarmi un sacco con la TV perché non fa altro che parlare dell'imminente nascita del principino inglese. Il cazzo che me ne frega sta facendo la guardia a Buckingham palace.
Preparo la borsa: reflex, iPod, trucchi, maglietta da far autografare e maglietta da regalare a Jared.
Mia madre entra in camera e mi dice "ma lo sai che alle 3 di notte davano Up in the air alla radio?". Rischio già di mettermi a piangere.
Arriva mio padre. Si parte. Una formica entra dal finestrino e mi passeggia sulla gamba. 
Inizio a pensare che vicino a quei tre sembrerò più balena del solito.  Fantastico.
In autostrada, mi scappa l'occhio e leggo "6km di coda". Ottimo, arriverò in ritardo. Come in tutti i miei sogni.  
Fortuna che non sono partita da sola. Papà conosce tutte le strade. Usciamo e ci evitiamo la coda.
Ci fermiamo al Conad a comprare qualcosa da mangiare. Corro in un bar per controllare se sono ancora presentabile. 
Si riparte. Arrivati a Lucca, semaforo rosso. Mi volto alla mia destra. Il cartellone dei 30 Seconds to Mars. È gigante. È bellissimo. Loro sono bellissimi.
Seguendo il navigatore del mio cellulare (che si ciuccia quasi tutta la batteria), arriviamo alla porta S.Maria. Ci accoglie una composizione floreale. "Lucca Summer Festival". Ci separiamo. 
Inizio a camminare per le vie della città, in una zona che al comix non mi è mai capitato di vedere.
Incrocio qualche Echelon. Ok, non sto sbagliando direzione.
Ecco. Ora sono tantissimi. Tutti seduti al ciglio della strada. Forse c'è il palco, qui intorno. 
Brutto vizio quello di camminare con la testa china al pavimento. Sollevo gli occhi dalla strada. 
E vedo il palco. Che è immenso. Straordinario. Ho già i brividi.
Raggiungo il punto di incontro, a S.Girolamo. Giusto il tempo di pensare "beh, adesso sono tutta sola.." e incontro Mony, una ragazza che ho conosciuto su Twitter. È grazie a lei se io mi trovo qui, a Lucca, con il GT. Mi avvicino e lei mi saluta come se fossimo amiche da una vita. Mi aggrego al gruppone di persone che la circonda, sperando di non essere di troppo.
Poi, sento qualcuno tirarmi la camicia. Mi volto. "Ciao, io sono Nicoletta. Ci sentiamo su Facebook, ogni tanto". È la più agitata di tutte. Ripete "non posso farcela".
E io sono tranquilla.
Sono le 14 e 20. Ci faranno entrare per le 15. Cerco un bar. Ma la fila per il bagno è infinita. Ci rinuncio e torno dalle ragazze. 
Ci fanno mettere in fila, per ritirare il pass. Incontriamo una signora fiorentina che segue i Mars da sempre. È straordinaria. Ci fa un sacco ridere.
Ritiriamo la nostra borsa "LUST" che contiene la maglietta LLFD, il bracciale, il biglietto e il pass.
Ho il pass tra le dita. 
E sono tranquilla.
Siamo libere fino alle 17. Ci spostiamo al bar. 
Tornata dal bagno, vado in paranoia perché non trovo più la mia borsa Lust. Inizio a rovistare tra la roba delle altre, fino a che trovo una carta d'identità.
"È la mia!"...E invece è di Mony. La mia borsa è sotto la sua. Torno tranquilla.
Andiamo nuovamente al punto di incontro.
A Nicoletta sta per esplodere il cuore. E ha paura. Perché crede che non verrà nemmeno notata.
Mi offrono una gomma alla menta. Ottimo, non voglio puzzare.
E sono tranquilla.
Sono le cinque. Ci mettiamo in fila. Camminiamo. Dobbiamo mostrare il bracciale a un sacco di persone.
Ci fermiamo. A qualche metro da noi, una struttura della RAI. Ci passiamo accanto. È trasparente.
Guardo dentro. Le mie nuove amiche tirano dritto. Non si sono accorte di nulla.
"Ragazze, salutate" sento dire dalla mia voce, mentre la mano si muove da sola. Saluta.
Lì dentro ci sono Tomo, Jared e Shannon. Che ci salutano. 
Facciamo qualche metro e alcune ragazze strillano "oh mio Dio ci hanno salutati!!".
E io sono tranquilla.
Ci portano in uno spiazzale tra due edifici e ci spiegano come funziona il M&G.
Arriva Shannon. Arriva Tomo. Arriva Jared. E la signora fiorentina dice che, tempo fa, non se la tirava così tanto. Entrano nel palazzo.
"Oh ma ti rendi conto?! Sono appena passati!" No. Non è vero. Deve essere stata un'apparizione.
Ci presentano la versione super delux di LLFD. E ci ritirano i regali per la band. Un po' mi rattrista il fatto che non ho potuto dargli il regalo di persona. Aspettavo da anni questo momento. Spero con tutto il cuore che ricevano tutti i nostri pensieri. Davvero.
E poi...Sono usciti dal palazzo. A due metri da noi.
Il mio unico pensiero:"Non possono esistere persone così belle. Non possono essere veri".
Proprio come davanti ad un'apparizione, il mio cervello va in tilt.

Non posso dire di aver capito tutto, purtroppo.
Jared ci chiede se ci piacciono i suoi capelli o se vogliamo che cambi qualcosa. Hanno fame. Vogliono sapere chi cucina la pasta migliore. 
Dice qualcosa del tipo "questo è il primo concerto che facciamo in Italia.." Una delle mie nuove amiche urla "WTF?!" e Tomo scoppia a ridere.
Qualcuno gli chiede se gli piace la pizza, e lui risponde che la ama, ma senza formaggio.
La canzone preferita? Night Of The Hunter.
La parola preferita tra Love Lust Faith e Dreams? Jared e Tomo dicono Dreams, Shannon "Lust...Ok, scherzo. Penso sia...Love". Noi ci sciogliamo. Jared e Tomo mimano il batticuore.
Poi, il turno di Nicoletta. Si è avvicinata a Shannon. Gli ha detto che lui è il motivo per cui lei ha iniziato a suonare la batteria e che il suo più grande sogno è di suonare con lui. 
Alcune domande non le ho proprio sentite. Come pure le risposte.
Mi bastavano la fresca risata di Tomo e la voce serissima di Jared. Shan, beh..Era un po' perso.
Jared si lascia andare a qualche affermazione con accento italiano, dato che Leto è un cognome siciliano.
E il Grazie sudatissimo. "Gratzia?! Gratzie?! Graziii? GRAZIE?!" Ovazione.
"Io posso parlare tutte le lingue che voglio! Gnèèè!" e ci fa la linguaccia.
Non riesco a fare nessuna domanda. Non riesco a parlare. Sono troppo impegnata a chiedermi se esistono davvero. 
Ma sono tranquilla.
Ci mettiamo in fila per gli autografi. Shannon non vede la maglietta che gli metto sotto al naso e, perciò, devo farmi forza per chiamarlo e chiedergli di autografarla. Sono a 20 cm da loro, ma sono tranquilla.
Ci rimettiamo in fila. Per la foto. Inizio a farmi le paranoie per la posa. 
Cinque persone e poi tocca a me. Avrei voluto stringere Jared, ma avevo come la sensazione di star sprecando un'occasione più unica che rara.
È il mio turno. Jared mi sorride e mi fa cenno di avvicinarmi. Mi metto in mezzo ai due fratelli e li stringo entrambi. 
Nel momento stesso in cui un braccio mi è passato attorno alla spalla e l'altro attorno al fianco... 
Non ho più capito niente.
Bianco.
Panico.
Batticuore.
Lacrime.
Provo a dire uno strozzatissimo "Grazie. Per tutto", raccolgo le mie borse e scappo.
Guardo negli occhi una delle ragazze che avevo conosciuto poche ore prima. 
E scoppio a piangere.
Ho appena capito di averli incontrati davvero. 
Un sacco di ragazze mi vedono in lacrime, sorridono e dicono "oddio, che carina! Possiamo abbracciarti?". Ho ancora  i brividi.
Mi ha raggiunta una ragazza dell'AIW. Anche lei sorride, e dice "Keep Breathing, Keep breathing!"
"Sai, è il suo primo GT" 
"È stato bello?" mi chiede, allora.
"È il giorno più bello della mia vita". Rido e piango.
Sono le sei e mezza. Ci accompagnano al palco.
Oddio, ho ancora la pelle d'oca. Il momento più bello di tutta la giornata. Perché noi, da laggiù, abbiamo visto Nicoletta suonare insieme a Shannon. La migliore immagine di sempre.
Ci danno la transenna. Io, purtroppo, finisco in seconda fila. Chiedo alle ragazze se, per cortesia, mi lasciano, ogni tanto, passare avanti per scattare qualche foto.
Le mie nuove amiche, invece, si mettono a spingere. Per farmi finire il prima fila.
Un gesto così bello, da persone, appena conosciute, proprio non me l'aspettavo.
Eccoci lì, a stringere la nostra transenna, mangiando gocciole perché "Sara, devi crescere".
Facciamo amicizia con un tipo della sicurezza. Piuttosto pazzo. Lo amo.
Ci dice che al mattino eravamo 7000. Ora 10000. Ben 3000 biglietti venduti in giornata.
Siamo troppi, per quella minuscola piazza.
Inizia l'attesa. Chiamo mia madre. "Abbiamo appena finito", le dico. "Adesso siamo sotto al palco, in prima fila!"
"Davvero? Che bello! Come è stato?"
"Grazie, mamma. Grazie, davvero". Ricomincio a piangere. Cosa che sto facendo anche ora, mentre scrivo.
Sale la band d'apertura. Sono bravissimi e bellissimi.
Peccato che non riesco a distinguere molto bene le parole delle loro canzoni. Inizio a scattare. 
Dopo un'ora, scendono. Faccio qualche prova per regolare la luce corretta. Sono agitatissima. Non avrò mai un'altra occasione come quella. Devono uscire tutte benissimo.
Stacco musicale. Sistemano il palco. Prova suoni e luci.
La musica ferma. Smettiamo di respirare. Arrivano?
La musica riparte. No, si stanno burlando di noi.
Il nostro amico della sicurezza inizia a lamentarsi per il ritardo. Noi urliamo a ritmo delle luci che ci vengono puntate addosso.
Altra musica. Ancora niente.
Il pubblico inizia a fischiare. E mi fa male al cuore. In fondo, è una vita che aspettiamo questo momento.
Un'ora in più, un'ora in meno...Che cambia? Siamo sotto a quel palco, no? Aspettiamo.
Ma...Eccola. È Birth. Si comincia!
Che fortuna! Sono proprio davanti a Tomo! Dio, quanto è scatenato! E quanto mi emoziona vederlo cantare!
Però, mi dispiace avere Shannon così lontano...Non riesco a fargli nemmeno una foto decente.
Jared ci chiede "How do you say I love you in italian?". "TI AMO!" "Oh, so sweet. Thank you". Decedo.
Scatto foto e faccio video fino a che la macchina non mi abbandona.
Mi piange il cuore per tutte le persone che si sentono male durante lo show. Essendo in prima fila, li ho visti tutti. Inizio a sentirmi un sacco debole, ma non do importanza alla cosa. Non abbandonerò MAI questa transenna.
Jared dice che è una serata speciale, perché sono finalmente tornati in Italia. 
È tutto così spettacolare. Il cerchio, le acrobazione, i palloni e i materassini. Che al tipo della sicurezza non erano molto simpatici.
Cantiamo "Do or Die". Due volte. 
E ci fanno un sacco di video. Il migliore è quello in cui Jared dice, tutto triste, che non si è presentato nessuno al concerto, giusto due persone. Poi ci inquadrano, noi che siamo metà di mille, e strilliamo. 
Il momento più emozionante di tutto il concerto: End of all days.
Il modo in cui sussurra, in cui muove la testa..E le mani... Mi incanta.
Perdo la cognizione del tempo. E non mi accorgo nemmeno delle lacrime che solcano le mie guance.
Poi..Si ferma. Per minuti.
E tra quegli scatti c'è la foto più bella che io abbia mai fatto in vita mia. Quando l'ho vista, al Pc, sono scoppiata a piangere. 
È bellissima. È perfetta. È il ritratto della serata.
Non potevo aspirare a qualcosa di meglio. 
Up in the air. Mi sgolo, ma non vengo scelta. Non importa.
Il concerto finisce. E io sto ancora tremando.
Chissà quando smetterò.
Devo lasciare le mie nuove amiche. Le mie sorelle.
Vorrei restare di più, ma tra qualche ora devo partire per Padova. Prima arrivo a casa, e prima mi metto a dormire un poco.
Inizio a camminare per le vie della città, sicurissima di conoscerle.
In fondo, ci vengo per il comix!

E mi perdo.
Cammino, cammino, per venti minuti. Da sola. Riesco ad uscire dalle mura.
Cammino, cammino, e faccio tutto il giro. Mio padre mi chiama. 
"Vai alla stazione", dice. Chissà dov'è la stazione.
Altri venti minuti, e trovo la stazione. Ecco papà! Possiamo partire!
Camminiamo, camminiamo. Ma non troviamo la macchina. Perfetto.
Torniamo indietro, eccola. Possiamo partire, con solo un'ora di ritardo.
Dovrei riposare. Non riesco a dormire. È impossibile. 

Non esiste una parola capace di descrivere quello che ho provato. E che provo tutt'ora.
Credevo che l'avrei vissuto da sola. Mai avrei immaginato di poter condividere tutto questo con persone tanto stupende.
Sono stata davvero fortunatissima...
È merito loro se il giorno più bello della mia vita è stato anche più speciale di quel che potessi immaginare.
È stato tutto così facile. Uno sguardo, e già eravamo amiche.
Questi sono i 30 Seconds to Mars.
Questo è far parte di una famiglia.
Persone tutte uguali. Tutte speciali, nello stesso identico modo.
Affiatate. Legate. Unite.
In un'unica voce.
Che grida "NO, NO, NO, NO!"






TODAY! TODAAAAY!
Unknown, venerdì 12 luglio 2013, 0 comments

Aggiornamenti random che mi son persa per strada.
-Ultimamente, ho fatto dei sogni stranissimi. La maggior parte concentrata sul GT, che andava malissimissimo.
Che bello essere paranoica *3*
-Il matrimonio è stato bellissimissimo q_q Mi son commossa. Che carini q.q
-È arrivata la Kirk parrucca. Io e Frah abbiamo fatto qualche foto istant, le adoro.
...Se non fosse che mi son accorta di aver sbagliato il colore. OTTIMO.
Spero che Ye mi possa aiutare q_q Ci tengo troppo a sto cosplay!
E le spille non vanno bene. E le lenti non vanno bene.
ALLORA! Mi state boicottando?!
(OH MIO DIO LA SARABELOTTI TORNA A FARE COSPLAY CHE VERGOGNA)
Ci siamo viste "The Lone Ranger" es era qualcosa di adorabile qwq
Adesso aspettiamo Wolverine :Q___
Le ho fatto anche vedere "This means war" e tipo sbavavamo copiosamente.
...E ci siamo riviste Star Trek perché siamo drogate.
-Il giorno dopo mi son vista con Kin da Max. ...CHE HA I MODELLINI DELL'ENTERPRISE E ADESSO LI VOGLIO. (Però la pistola l'ho ordinata davvero. Best cosplay ever.)
-Sono stata ad un pic nik con Teo,Vale, Ila, Dany, Giò, Gix e Frah e mi son divertita un sacco qwq♥
-Ho pianto per trovare qualcosa da mettermi al concerto. Fortuna che mamma ha trovato una camicia che è tipo troppo l'amore qwq 
-Ho iniziato The Big Bang Theory e...TIPO GIA' LO STRA AMO. (E già l'ho stra quasi finito, piango).
È così pieno di citazioni da stendermi.

Oggi. Sabato 13 Luglio. 
Sto per vivere il giorno più bello della mia vita.
Ok, non mi sembra ancora vero. Forse me ne accorgerò alle tre, quando chiameranno il mio nome e entrerò con un braccialetto speciale.
Vi racconterò come è andata qWq
Pensatemi~