Shu From Mars
E quindi, siamo ancora qui, mio caro Dicembre.
Unknown, martedì 24 dicembre 2013,
Potrei lamentarmi. Mettermi a piangere. Scorticare la faccia a qualcuno con le unghie. Prendere a calci mia nonna. Urlare in un megafono. Strapparmi i vestiti e i capelli. Tagliarmi le vene.
Ma, anche quest'anno, il Natale arriverebbe comunque. 
Domani, per l'esattezza.
L'albero tutto bronzo mi fissa, dalla sala da pranzo.
Il tappetino "Merry Christmas" mi sfotte ogni volta che entro in casa. E io ci strofino ben volentieri i miei piedi, con violenza e disprezzo.
Il Babbo Natale appeso alla porta mi sbeffeggia, con quel sorriso da deficiente.
Come pure le lucine, e le palline di vetro, e gli angioletti, e le decorazioni dorate che riempiono casa nostra. 
Che ci posso fare. Mia madre adora il Natale.
Così tanto che, da due settimane, ogni giorno ascolta le canzoncine e le canticchia.
Bello, vero?
Perché non avete mai sentito cantare mia madre. O la sua pronuncia inglese.
E non serve a niente provare a dire "ecco, scusate...Ma a me non piace il Natale". Non mi azzarderei mai a dire che lo odio, si capisce. Non ho voglia di farmi insultare anche per questo. 
Sembra quasi che qui, in questa casa, abbiano tutti dimenticato.
Ma non io.
Ormai, è il quarto anno che non festeggio più il Natale.
Tutto questo ha perso di significato, per me.

Fortuna che il cielo si è degnato di non far nevicare, questo Dicembre.