Shu From Mars
'Congratulations!'
Unknown, mercoledì 6 novembre 2013,
Ancora non ci credo. Il 2 Novembre è davvero arrivato.
E, veloce come è giunto, se n'è anche andato.

Venerdì. Spengo il PC alle 23 e 30. Stavo scrivendo, per la FraH. Ma qualcosa mi dice che, forse, dovrei mettermi sotto alle lenzuola.
Provo ad addormentarmi. Ci riesco solo un'ora dopo. Mi sveglio tre volte. Faccio dei sogni stranissimi.
Sono le 8. Suona la sveglia. Ed io ho il batticuore. Anche se sento di non aver realizzato appieno la cosa.
Nemmeno quando leggo su Twitter "Hello, Milan :)" di Shan.
Mi alzo, faccio colazione e mi preparo. Mia madre mi segue per casa e mi ripete un milione di volte "Hai preso il cappello per la foto? E la felpa?"
"Sì, mamma" rispondo, paziente, ogni volta. Li sto indossando.
Esco di casa per le 9:30. L'incontro al box office è alle 14 e 30, ma preferisco essere là prima. Ho paura di non trovare il posto in tempo e di perdermi il M&G.
Prendo la mia borsa, scatto una foto ricordo e vado verso la porta. Mamma mi chiede ancora se ho la felpa e il cappello. Credo che sia più agitata di me. 
Salgo in auto e parto. LLF+D a palla.
Mi fermo 20 m dopo. Ho dimenticato di inserire l'indirizzo del Forum di Assago nel navigatore. Prendo un respiro profondo e cerco di calmarmi.
Riparto. Arrivata in autostrada,  a 20 minuti dalla mia destinazione, mi viene un attacco di panico. Con una mano svuoto la borsa, per constatare che sì, ho preso i documenti e i disegni che una ragazza conosciuta su Twitter mi ha spedito a casa.
Arrivo ad Assago e seguo i cartelli per il parcheggio. Chiuso. Panico.
Seguo altri cartelli. Finisco in un piazzale semi-deserto, con cartelli dai quali è stato cancellato il prezzo della sosta. Inizio a pensare di aver sbagliato posto. Parcheggio e inizio a camminare, alla ricerca di qualcuno a cui chiedere indicazioni.
Arrivo al Forum e vedo gente dai capelli stranissimi. Ok, sono arrivata.
Sono nel posto giusto. Sono a casa.
Mi chiama Alessandra. Insieme, cerchiamo il punto di incontro dei GT e dei Sound Check. Arrivo alla biglietteria. Dovrebbe essere qui. 
Aspetto le due ragazze che ho conosciuto in fila per il concerto di Padova. Questa volta, hanno preso il GT. Sono così felice di poterlo vivere insieme a loro♥
Eccole, sono arrivate. "Sara, dobbiamo darti una notizia! Siamo in tre. Lo eravamo già a Padova, ma lo abbiamo scoperto da poco!"
Oddio, è incinta. Sto per mettermi a piangere. Questo bambino è già stato a due concerti dei 30 Seconds To Mars. Potrà vantarsene con i compagni di scuola.
Chiedo a che ora dobbiamo entrare. Alcuni mi dicono  13 e 15, ma sono quelli del Check Sound. Le GT mi dicono alle 14 e 15.
Ma io avevo letto 14 e 30...
Inizio a chiederlo praticamente a tutti, ricevendo sempre la stessa risposta.
"Eh ma scusate io sono troppo un essere speciale che deve entrare dopo tutti gli altri!" ...Ma dove cacchio l'ho letto 14 e 30 lo so solo io-
Un sacco di persone mi chiedono delle informazioni. E io continuo a pensare di avere un viso che ispira simpatia, altrimenti la cosa non si spiega. Nemmeno noi abbiamo la certezza di essere nel posto giusto, ma restano comunque con noi. 
"Noi ci sediamo qui" mi dicono "Non sparite". Io devo andare in bagno. Mi sento in dovere di avvisarle. 
Poco dopo, torniamo e ci sediamo vicino a loro. 
Il bello dei concerti (non mi stancherò mai di dirlo) è che è più facile del solito fare amicizia. Si è tutti uniti da una passione comune, così forte che si è già automaticamente uniti. È straordinariamente magico.
Apro la borsa e mostro alle mie nuove amiche cosa mi sono portata per la sessione autografi. Ci avevo già pensato per il concerto di Lucca, ma poi ho preferito lasciar perdere. Stavolta, invece, ho sentito di doverlo fare. 
"Sapete, il mio sogno è diventare una scrittrice. Chissà, magari i loro autografi mi porteranno fortuna" dico, mostrando loro M121, il mio manoscritto. 
"Oddio, che idea carina" dicono, tutte.
Come mio solito, faccio la cretina. Non riesco a chiudere un attimo la bocca. E mi son guadagnata l'ennesimo "No oddio ti adoro mi fai morire devi troppo andare a Zelig!".
Siamo spaventosamente in ritardo. Inizia a prendermi l'ansia.
Entriamo. Ci devono dare la borsa con maglia, bracciale, pass e biglietto. Vedo la ragazza che, a Lucca, mi ha detto "Keep Breathing!". Sorrido. Lei mi guarda, sorride e mi dice "Io mi ricordo di te. C'eri a Padova? Nono, era Lucca". Sto per mettermi a piangere. Sono messa bene, direi.
Ci mettiamo davanti ad una porta con scritto sopra "M&G". In fila, incontro tre ragazze che ho conosciuto al Meet di Lucca. Dio, che bello♥
Aspettiamo, aspettiamo e aspettiamo ancora. Che ansia. Non si sta facendo un po' troppo tardi?
Finalmente, possiamo entrare. Ci mettono direttamente in fila.
...Aspetta, e il Meet?
Vado a chiedere alla ragazza che mi ha riconosciuta. Mi spiega che, adesso, ci fanno gli autografi.
"...E le domande??"
"Non so se le fate". Non ho capito bene.
Mi viene da piangere. E dire che avevo anche preparato un discorso.
Arrivano. Shannon e Tomo fanno il giro e si lasciano abbracciare. Jared, invece, si fa vedere ma sta lontano.
Poi, prende il microfono e, nonostante sia tardissimo, ci concede qualche domanda veloce.
Ci ritirano i regali. Mi tremano le mani, mentre cerco i disegni.
"Potete far firmare solo una cosa. O il CD, o il poster". No. Non lo accetto.
"Senti. Posso far firmare una cosa, ma che non è né il CD né il poster?"
"Basta che sia solo una". Per fortuna. Almeno, so anche cosa dire loro. Non mi perderò quest'occasione.
"Dai, Sara. Fatti forza. A Lucca, hai realizzato che esistono davvero. Oggi, parlaci."
Non posso farmi bloccare dalla timidezza. Non di nuovo.
Ci sono dieci persone davanti a me. Ok, ce la posso fare.
Cinque. Mi ripeto il discorso da fare, in un inglese che, nella mia testa, è perfetto. Ecco, tocca a me.
"Ciao, Shannon" Mi sorride. Wow, è un inizio. 
...Ok, ora continua. "Ecco, questo è il libro che ho scritto io. Sai, il mio sogno è quello di diventare una scrittrice. Chissà, magari questo mi porterà fortuna" Annuisce. Traccia la prima linea. "NO!" dico. Sta firmando sulla copertina trasparente. Ho paura che possa cancellarsi subito.
"Oddio, scusami! Dove?"
"Qui, per favore!" dico, togliendola. Inizia a fermare nell'angolo, con una cura pazzesca. Magari ha paura di sbagliare di nuovo.
Rialza lo sguardo. Mi fissa. "Congratulazioni" e sorride, ancora.
Spezzandomi il respiro. E bloccandomi il cuore.
Tomo mi guarda, sorride e firma. Deve aver capito che non sono in grado di formulare altre frasi.
Arrivo da Jared. A Lucca, non ha avuto il tempo di guardarmi in faccia. Perciò, quando mi avvicino a lui e cerco di spiegargli nuovamente che quello che ha tra le mani l'ho scritto io, non sono pronta a incontrare i suoi occhi. Mi sta ascoltando, molto interessato. 
Il bodyguard cerca di mandarmi via, ma io continuo a parlare. Chissà quando riuscirò ancora a farmi guardare da lui. "Il mio sogno è quello di diventare una scrittrice" 
"Grazie." Credo che intendesse "per aver affidato a noi la tua ambizione". 
Mi allontano, stringendo al petto il mio bambino. E inizio a piangere.
Perché ho  realizzato che, coloro che mi hanno insegnato a dare una chance a me stessa e a credere nei sogni, hanno appena dato la loro benedizione al mio.
Per la foto, decido di abbracciare Shannon. Quel sorriso e quel "Congratulazioni" sono stati tutto. 
Metto il cappello e mi fiondo tra le sue braccia. 
"What a cute Teddy Bear!" dice, accarezzandolo. Non ho avuto cuore di dirgli che ero un Husky.
Vorrà dire che, da oggi, sono un orsetto.

Corriamo alla transenna. Sono le 17 e 30. E la transenna è già presa. Bene.
Una ragazza in transenna mi chiede se possiamo lasciare un posto alla sua migliore amica che non può permettersi il GT. Il mio pensiero vola subito a FraH. Anche io la vorrei accanto a me.
È un po' presto per spingere, gente. Rilassatevi. Fino alle 22 non li vedete.
Mi fanno già malissimo i talloni. E la schiena.
Iniziano i primi svenimenti. E noi teniamo il conto. "Io direi di giocare al lotto 11, 2 e il numero definitivo dei morti." (Poco fa ho scoperto che su Palermo 11 e 2 sono usciti davvero, piango. Sono una veggente).
Salgono i Me you at six. Complimenti, davvero. Meritano un sacco. Hanno detto che torneranno, nel 2014. Ci faccio un pensierino.
21:00 Prove finali. Il palco viene coperto da un telo.
21:30 La gente parla già di "ritardo". Illusi.
"Come mai non arrivano??" mi chiedono le ragazze dietro di me.
"Si vede che Jared si sta facendo la riga e non gli piace" scherzo.
Salgono i due delle torce. Ci puntano la luce e ci fanno fare la Ola. Secondo me si divertono.
Spariscono. Ok, manca poco.
Cade il telo. Birth. E io piango.
Alzo lo sguardo. Jared è su un palchetto che si abbassa lentamente. Wow, che entrata sensazionale!
Pausa.
"MA HA LE TRECCE?!" Altro che riga. QUELLO SI STAVA FACENDO LE TRECCE-
È stato... Pazzesco.
Non so come descriverlo, davvero.
È il quarto concerto dei Mars. Ma nessuno è stato speciale come questo. 
Un po' è stata la presenza della gente seduta attorno a noi. Mi dava la sensazione di essere circondata dalla mia famiglia.
Ho riso come una matta quando, durante l'acustica, Jared ha iniziato Bad Romance ma, dopo l' "open mouthed and on your knees", non si ricordava più le parole. "Faceva tipo...Na na naaa na na na na. Ok cambiamo". STOMALE.
E la tizia che è sbucata a caso ad abbracciarlo? È stata pure portata via dalla sicurezza!
Hanno trasmesso il video di City of Angels ♥
Grazie, miei eroi. 
Ora, sono a casa.
Ho pianto un sacco, come sempre.
Ho urlato, fino a distruggermi la gola.
Ho saltato, fino a devastarmi le gambe.
E poi...Up in the air. Jared mi guarda, ma non salgo. Sarà per la prossima volta.
Quando tutto finisce, ritrovo la mia amica. È arrabbiata. Jared l'aveva scelta, ma il bodyguard non l'ha fatta salire. Ha preferito aiutare a salire una persona che non era stata scelta. 
Mi fa piacere, sì. Complimenti.

Salgo in auto, salutando le mie compagne di viaggio. Ho una paura maledetta di sbagliare e rigare la macchina. Mi stanno ancora tremando le mani. Così, mi faccio aiutare da due ragazze.
È mezzanotte. 
E io ho appena vissuto un sogno. Ancora.
Come sempre, solo loro riescono a ricaricarmi le batterie. Si vede che funziono a energia Marziana.
Questa volta, lo giuro, manterrò la mia promessa.
Lo giuro sul mio tatuaggio.
È tempo di essere viva.
E, se mai ci sarà qualcosa capace di abbattermi ancora, mi basterà stringere tra le mani M121.
La cosa più preziosa che ho.
Il ricordo più bello di sempre.
La mia speranza.
Il mio sogno.
La mia vita.