Shu From Mars
Pronto a correre
Unknown, sabato 11 maggio 2013,
Ultimamente, la mia vita sembra andare a rotoli più velocemente del solito.
Il problema è tornato, in casa mia. Forse, non se n'era mai neanche andato.
Non siamo in grado di risolvere nulla. Era più semplice fingere che si fosse sistemato tutto. 
Ma la mia mente lo sa che non funziona proprio così. Non è mai così facile.
E, infatti, tutti i disturbi si sono ripresentati.
Povera, piccola mente. Non sei più soltanto incrinata, ormai. Temo che tu sia andata completamente a pezzi.
Il colpo di grazia l'hai avuto scoprendo che, la mamma, si era dimenticata del problema.
E io (che, per chiedere aiuto, mi ero pure abbassata a fanculizzare l'orgoglio) che ancora me ne stavo ad aspettare di essere salvata.
Per non parlare di chi è completamente sparito. 
Se penso che averlo mi aveva aiutata ad impazzire un po' più lentamente, e invece adesso non fa più parte della mia vita...
Per un motivo che, davvero, fa incazzare.

Nonostante tutto...
La mia vita non è mai stata più bella di così.
Sono tante le cose che sto perdendo, ma lei brilla di luce propria.
Perché io sto legando con una persona essenziale.
È da quando sono uscita dal periodo medie che mi ripeto: "Ricordati sempre che, anche quando tutti di danno le spalle, ci sarà sempre una persona che tiferà per te. E quella persona sei tu. Tu sei la migliore amica di te stessa. E tu sei l'unica persona di cui hai realmente bisogno."
Sono felice perché sto seriamente facendo qualcosa per Sara. 
Dato che nessuno sembra essere intenzionato ad aiutarla (o, magari, nessuno ne è in grado), ci penso io.
Ho iniziato a correre, tutti i giorni. Per me è un enorme passo avanti.
Ho sempre odiato correre. Ho un dolore al piede che mi accompagna da una vita e nessuno ha mai capito cosa sia. Una ciste? No,aspetti. È un accumulo di acqua. No, è grasso. E se fosse un tumore?
E poi c'è l'anemia, la circolazione e la pressione. Dopo un po' di attività fisica, mi sento collassare.
Il mio rifiuto di muovermi non è mai stato dettato dalla pigrizia.
Semplicemente, rendermi conto, ogni volta, che sono così debole è un'accoltellata in più al mio orgoglio.
Adesso, invece, mi ritrovo a correre delle ore. Anche sotto la pioggia. 
Devo aver trovato quella motivazione giusta che mi è sempre mancata.
Forse è lei che mi fa alzare il culo dalla sedia e mi fa dimenticare il dolore e la vista che si annebbia fino a sfumare nel nero. Ed è solo a quel punto che, ridendo, mi fermo.
Sono felice perché non sono mai stata così fiera di me stessa.
Riesco a guardarmi allo specchio senza odiarmi e, quando sono vicina ad una superficie trasparente, non ho più paura di incrociare il mio riflesso. Sto facendo pace con il mio corpo. 
Ciò che mi fa scoppiare d'orgoglio è che io, la sbagliata della famiglia, a differenza dell'idolatrato di casa, lo sto facendo nel modo giusto. Non come ha fatto lui che ha perso 40 kg in due mesi chiudendo la bocca.
E la apriva solo per dire "no, io non mangio" o per vomitare il poco che mamma era riuscita a fargli ingurgitare. 
Io sono migliore di lui. Io sono più forte.
Io so cosa voglio dalla mia vita.
Finita l'Estate, inizierò anche a lavorare. Il che mi aiuterà a vedermi un po' meno inutile.
So cosa so fare. Sto iniziando ad avere un po' più autostima.
Non tanto da dire "sono brava", ma abbastanza da sussurrare "ehi, ce la posso fare anche io".
Ed è con questo spirito che mi sto impegnando a migliorare nella fotografia e ho ricominciato a scrivere.

Ehi, Sara? Ci credi?
Stai cambiando davvero! E se...Stessi crescendo?
Sto prendendo in mano la mia vita, dopo quasi vent'anni praticamente sprecati.
Avevo solo bisogno di una motivazione. 
Adesso esisto soltanto io.
Chissà. Forse, per salvarmi, avevo soltanto bisogno di concentrarmi su me stessa.
E basta.