Era Destino.
Unknown,
lunedì 22 ottobre 2012,
Mamma si è lasciata andare ai ricordi della mia infanzia.
Mio fratello ha iniziato a camminare a un anno e mezzo.
Io, a 9 mesi, mi sono alzata e via...Chi mi ha più fermata.
Ero una bimba piuttosto agitata. E lo ero già nella pancia della mia mamma.
Volevo venire al mondo ad ogni costo. E sono nata con un giorno d'anticipo. Il 14 Settembre doveva piacermi più del 15, data stabilita dai dottori.
Ho iniziato a parlare molto presto. Evidentemente, avevo troppe cose da dire per permettermi il lusso di aspettare.
La prima cosa che ho fatto è stata chiamare "Papà".
Non ho mai sopportato il tono di voce di mio nonno paterno. Appena entrava in casa, io strillavo. Ora capisco perchè la voce di mio padre mi urti così tanto.
A quattro anni, senza che nessuno me lo insegnasse, ho preso i cartoncini delle sillabe di mio fratello e ho composto delle parole.
Lui mi diceva "...Fallo ancora,Sara!".
E poi copiava le mie parole sul suo quaderno. Stavo facendo i suoi compiti. Era in prima elementare.
Poi mi sono messa a leggere quelle parole.
Mamma pensava "ma sì, ha imparato a memoria le parole sentendo suo fratello."
Così, mi ha presa e mi ha portata davanti al fustino del detersivo.
"Questo non può averlo memorizzato." E io ho letto le avvertenze.
Non riusciva a credere che fosse possibile. Avevo solo quattro anni, e nessuno di loro mi aveva mai insegnato a fare cose simili.
Così, l'ha detto alla suora dell'asilo che,incredula, ha provato a mettermi davanti ad un libro.
"Sara sa leggere. E' incredibile. E nessuno le ha insegnato come fare! Vedrai quanto leggerà, la tua Sara"
Quella suora ci aveva preso.
Adesso, sono sempre più convinta di essere nata per la Letteratura.
Era Destino.
Mio fratello ha iniziato a camminare a un anno e mezzo.
Io, a 9 mesi, mi sono alzata e via...Chi mi ha più fermata.
Ero una bimba piuttosto agitata. E lo ero già nella pancia della mia mamma.
Volevo venire al mondo ad ogni costo. E sono nata con un giorno d'anticipo. Il 14 Settembre doveva piacermi più del 15, data stabilita dai dottori.
Ho iniziato a parlare molto presto. Evidentemente, avevo troppe cose da dire per permettermi il lusso di aspettare.
La prima cosa che ho fatto è stata chiamare "Papà".
Non ho mai sopportato il tono di voce di mio nonno paterno. Appena entrava in casa, io strillavo. Ora capisco perchè la voce di mio padre mi urti così tanto.
A quattro anni, senza che nessuno me lo insegnasse, ho preso i cartoncini delle sillabe di mio fratello e ho composto delle parole.
Lui mi diceva "...Fallo ancora,Sara!".
E poi copiava le mie parole sul suo quaderno. Stavo facendo i suoi compiti. Era in prima elementare.
Poi mi sono messa a leggere quelle parole.
Mamma pensava "ma sì, ha imparato a memoria le parole sentendo suo fratello."
Così, mi ha presa e mi ha portata davanti al fustino del detersivo.
"Questo non può averlo memorizzato." E io ho letto le avvertenze.
Non riusciva a credere che fosse possibile. Avevo solo quattro anni, e nessuno di loro mi aveva mai insegnato a fare cose simili.
Così, l'ha detto alla suora dell'asilo che,incredula, ha provato a mettermi davanti ad un libro.
"Sara sa leggere. E' incredibile. E nessuno le ha insegnato come fare! Vedrai quanto leggerà, la tua Sara"
Quella suora ci aveva preso.
Adesso, sono sempre più convinta di essere nata per la Letteratura.
Era Destino.

